Scegliere una sorgente UV significa adattare cinque variabili al processo: la lunghezza d'onda di fotoinnesco o germicida, l'irradianza sulla superficie di lavoro, la geometria della lampada, il metodo di raffreddamento e la durata di vita prevista. La risposta giusta non è quasi mai 'la lampada più potente', ma la sorgente che eroga la dose richiesta in modo ripetibile per tutto il turno di produzione.
Adattate l'emissione all'assorbimento del fotoiniziatore o allo spettro d'azione germicida. Le sorgenti UV-LED sono di solito indicate a 365, 385, 395 o 405 nm per la polimerizzazione e a 265-280 nm per la disinfezione, mentre le lampade a mercurio emettono uno spettro ampio più la forte riga a 254 nm.
Dividete la dose richiesta per il tempo di permanenza per ottenere l'irradianza che la sorgente deve fornire sulla superficie di lavoro. Ricordate che l'irradianza cala con il quadrato della distanza da una sorgente piccola e che l'ottica o i riflettori modificano il profilo.
Le sorgenti LED mantengono l'emissione molto più a lungo delle lampade a mercurio, ma si degradano con la temperatura di giunzione, quindi il progetto del raffreddamento è decisivo. Confrontate sostituzione delle lampade, energia elettrica e fermi impianto, e pianificate misure periodiche per rilevare la fine vita invece di presumerla.
| Mercurio a bassa pressione | Riga a 254 nm, bassa densità di potenza, lunga durata | Disinfezione di acqua e aria |
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| Mercurio a bassa pressione | Riga a 254 nm, bassa densità di potenza, lunga durata | Disinfezione di acqua e aria |
| Mercurio a media pressione | Spettro ampio, densità di potenza molto alta | Polimerizzazione, stampa, strati spessi |
| UV-LED | Banda stretta, accensione istantanea, senza mercurio | Polimerizzazione puntuale, piccoli sistemi di disinfezione |
Lo stesso metodo di scelta vale per progetti di polimerizzazione, stampa, rivestimento e disinfezione.
L'assorbimento del fotoiniziatore fissa la lunghezza d'onda
Distanza, impronta e velocità di linea
L'emissione cala al salire della temperatura
Pianificate la sostituzione dalla misura
Confermate l'irradianza sulla linea reale
Lampada, energia, fermi e scarti
La scelta non si chiude sulla carta: l'irradianza che la sorgente eroga davvero va misurata sulla macchina.
| Irradianza (mW/cm2) | Il valore della scheda tecnica va confermato in situ | UV-int140 / UV-int150 |
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| Irradianza (mW/cm2) | Il valore della scheda tecnica va confermato in situ | UV-int140 / UV-int150 |
| Dose (mJ/cm2) | Conferma che sorgente e velocità di linea scelte bastano | UV-int150 / UV-intS |
| Corrispondenza spettrale | Verifica che l'emissione corrisponda davvero al picco di assorbimento | UV-int253 per UVC, UV-intM per più lunghezze d'onda |
Solo l'irradianza sulla superficie di lavoro e la risposta della chimica determinano la velocità di linea ottenibile.
I valori di catalogo sono misurati in condizioni di riferimento; distanza, ottica, sporco e raffreddamento riducono l'irradianza erogata.
Partite dalla dose richiesta (mJ/cm2) e dalla velocità di linea, non dalla potenza della lampada: insieme determinano l'irradianza che serve davvero.