Il trattamento UV-C è un processo non termico che riduce la carica microbica su superfici alimentari, materiali di imballaggio e liquidi limpidi. Poiché la luce penetra solo pochi millimetri, si tratta di un trattamento di superficie: integra la gestione igienica invece di sostituirla. Negli Stati Uniti l'impiego degli UV sugli alimenti è consentito dal 21 CFR 179.39 con un'energia massima di 0,5 W per metro quadrato a 253,7 nm.
L'UV-C è efficace su superfici esposte e in liquidi otticamente limpidi. Non raggiunge l'interno di un alimento solido né le zone sotto una piega del film, quindi la 'sterilizzazione' si ottiene solo dove la luce arriva davvero.
L'UV si colloca su nastri trasportatori prima del riempimento, in cappe a flusso laminare, sulle superfici di bicchieri e coperchi e nell'acqua di lavaggio dei prodotti freschi. Ogni posizione ha la propria dose e il proprio tempo di permanenza.
Poiché l'UV è invisibile e non lascia residui, la dose deve essere misurata. Le lampade invecchiano e le finestre di quarzo si sporcano: la misura periodica con uno strumento calibrato è l'unico modo per dimostrare che il processo resta entro specifica.
| Superfici alimentari | UV-C diretto su nastro | Frutta, verdura, crosta di formaggio |
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| Superfici alimentari | UV-C diretto su nastro | Frutta, verdura, crosta di formaggio |
| Imballaggi | Trattamento di bicchiere, coperchio e film prima del riempimento | Vasetti lattiero-caseari, chiusure per bevande |
| Liquidi limpidi | Reattori a flusso anulare | Succo, acqua potabile, salamoia |
L'UV si sceglie dove il calore danneggerebbe il prodotto e i residui chimici non sono accettabili.
Trattamento di bicchieri e coperchi
Disinfezione di tappi e chiusure
Acqua di lavaggio e trattamento superfici
Controllo muffe su superfici e aria
Decontaminazione superficiale in linea
Zona sterile e trattamento del film
Nel settore alimentare l'UV è usato come punto di controllo critico, perciò la dose fornita al prodotto deve essere documentata.
| Dose superficiale (mJ/cm2) | Dimostra che il CCP è ancora efficace | UV-int140 / UV-int150 |
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| Dose superficiale (mJ/cm2) | Dimostra che il CCP è ancora efficace | UV-int140 / UV-int150 |
| Emissione di lampada e riflettore | Rileva l'invecchiamento prima che il CCP fallisca | UV-int150 / UV-intS |
| Irradianza UV-C (mW/cm2) | Verificata dopo ogni cambio di lampada o riflettore | UV-intM / UV-int160 |
L'UV è un trattamento di superficie; nella maggior parte degli alimenti la profondità di penetrazione è ben inferiore a un millimetro.
Le lampade invecchiano e il quarzo si sporca; senza una misura periodica della dose il processo deriva silenziosamente fuori specifica.
Rugosità, ombre e colore della superficie dell'alimento modificano la dose effettiva: le superfici piane e lisce si trattano con affidabilità molto maggiore di quelle irregolari.